Convegni

Convegni, seminari e giornate di studio per approfondire l'Analisi Transazionale e incontrare la comunità professionale italiana e internazionale.

Il confronto tra teorie e il legame con le associazioni AT

I convegni hanno la funzione di confronto tra teorie e legame con le altre associazioni AT italiane. Ricordiamo il convegno di Milano del 1997 Copione… e poi?, che vide riuniti Carlo Moiso, Pio Scilligo e Maria Teresa Romanini, l'incontro del 2003 Parlarsi tra analisti transazionali: radici comuni, prospettive diverse con Silvia Attanasio Romanini e quello del 2007 Ripensando i sogni con Pio Scilligo, Paolo Migone e Giampaolo Lai.

Il dibattito negli anni spazia dalla clinica del disagio e dell'attaccamento, al lavoro con bambini, adolescenti, coppie e famiglie, arricchito da ospiti "eccellenti". Tra questi, Joseph Weiss e Giovanni Liotti (documentato nei Quaderni nel 2000). Colwyn Trevarthen e Lavinia Barone discutono sulle emozioni nelle relazioni primarie (2009), si considerano aspetti interculturali ("Infanzie nel mondo", 2014). Il processo terapeutico viene coniugato con teatro, musica e arte nei convegni su "Creatività e cooperazione", "Improvvisazione e intuizione" (2009, 2012, 2013).

Nella esplorazione dei traumi ("Rispondere al Trauma", 2008), si discute con Froma Walsh sulla resilienza familiare (2012) e con Donna Ray su neuroscienze e neurobiologia interpersonale (2015). Nell'approfondimento della teoria AT, comunicazione, conflitti e giochi psicologici sono affrontati con Bill Cornell (2015, 2018), così come il Contratto come elemento organizzatore nei diversi campi professionali (2017). L'identità di genere, il Corpo e il BodyScript sono stati discussi nel 2019 con Susie Orbach, Bill Cornell e Mick Landaiche, anno in cui l'evento "Passaggi tra generazioni" ha celebrato il trentesimo anniversario della fondazione del Centro di Psicologia e AT e il ventesimo di CPAT. Abbiamo scelto di nominare alcuni titoli e date dei convegni, per rendere più da vicino la vitalità del dibattito avvenuto negli anni.

Dal 2020: cura, complessità e sfide contemporanee

Dal 2020, con il Covid e le guerre in Europa e Medio Oriente, è iniziato un ripensamento sulla "cura al tempo dell'incertezza e della complessità" con Gianluca Bocchi e Marinella De Simone (2022) e su "La funzione di chi cura in un mondo che cambia" (2023), interrogandoci sulla responsabilità sociale.

Le sfide contemporanee hanno incluso il dialogo con l'esperto di intelligenza artificiale Luca Mari (2024) e sull'importanza di "connessioni" per restare umani, potendo contare su una "testa ben fatta" (2025, Morin). Di recente abbiamo discusso su "Essere vivi. La cura al tempo dell'intranquillità" con Miguel Benasayag (2026). Ci sta a cuore il rapporto etico con la natura e il mondo dei viventi, che ha portato Cinzia Chiesa a proporre nel 2026 il settore di ricerca denominato Homo Humus.

CPAT sin dall'inizio ha promosso ricerca, effettuando sia ricerche-intervento con diversi partner istituzionali e su specifiche aree di disagio (giovani adulti e famiglie in difficoltà), sia sulla qualità della relazione di cura (setting online) e della formazione (esiti professionali). Questa area è oggi coordinata da Evita Cassoni.