Le nostre radici
La storia di inCPAT
Dalle origini del Centro di Psicologia e Analisi Transazionale alla nascita dell'associazione, un percorso di ricerca, formazione e impegno nel territorio.
Il contesto delle origini
L'associazione inCPAT nasce in un contesto particolare, su cui vale pena di soffermarsi. Nei primi anni della sua esistenza (anni Novanta) il Centro di Psicologia e Analisi Transazionale si è mosso sulla strada tracciata dalla "psichiatria sociale" di Berne, costruendo solide reti di rapporto con i servizi territoriali e gli operatori dei servizi pubblici e privati su temi allora rilevanti.
Ha inoltre ottenuto il riconoscimento dal Ministero (art 3-L.56/89) della Scuola di specializzazione in Psicoterapia ad indirizzo AT, nel 1994, tra le prime in Italia. Didatti e supervisori sono analisti transazionali certificati e ha collaborazioni significative con colleghi italiani e stranieri, tra cui: Claude Steiner, Petruska Clarkson, James Allen, Fanita English, Bill Cornell, Mick Landaiche.
Nel 1998, dunque i tempi sono maturi per formalizzare una collaborazione diretta con l'EATA e inCPAT ne è l'espressione. Anna Rotondo, fondatrice del Centro di Psicologia, primo direttore della Scuola di Specializzazione, anima e motore di questi progetti, ne parla nell'articolo Tempo di passaggi, tempo di cura (2019). La costituzione di inCPAT sottolinea un passaggio: un impegno nello sviluppo della teoria, ricerca e pratica AT e una assunzione di responsabilità nella formazione di nuove generazioni di analisti transazionali, particolarmente in ambito clinico.
Terrenuove e il lavoro nel sociale
Nello stesso periodo, in ambito sociale, matura un altro importante progetto tra i soci del Centro: nel 1999 nasce Terrenuove, una cooperativa sociale che effettua interventi con i "migranti", in rete con i servizi territoriali. Dela Ranci ne è il primo presidente. L'emergenza "stranieri" si configura come fenomeno strutturale, verso cui servono competenze specifiche.
Nel lavoro con questa popolazione l'analisi transazionale è una base teorica condivisa, insieme alla teoria sistemica nel lavoro con le famiglie. Vi è tuttavia la necessità di coniugarla con approcci specifici come il pensiero di Francesco de Martino, l'esperienza di Sergio Mellina e l'etnopsichiatria di George Devereux, aspetti che verranno integrati e approfonditi con la supervisione a Terrenuove di Francoise Sironi, allora presidente del Centre Devereux, di Parigi e di Renos Papadopoulos. Una collaborazione di cui si trova traccia in numerose pubblicazioni.
Negli anni, al lavoro con rifugiati e famiglie straniere si aggiunge quello con i minori stranieri non accompagnati e Terrenuove sviluppa una metodologia di lavoro, di ricerca e una esperienza sul territorio che si rivelano efficaci nel leggere e affrontare la complessità delle relazioni interpersonali, culturali e istituzionali che caratterizzano il mondo di oggi, aprendosi a una visione geopolitica della cura.
Anche Terrenuove è partner di inCPAT in numerose iniziative. A Terrenuove fa riferimento la Scuola ATc (Analisi Transazionale e consulenza), che approfondisce la consulenza nei diversi campi di intervento non clinici, rivolgendosi a chi lavora in ambito sociale, organizzativo, educativo e che pone attenzione ai gruppi e alle organizzazioni in contesti diversi.